Dermatite da pannolino
Scritto da Administrator
Mercoledì 28 Dicembre 2011 13:34
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Eccessivi rossori possono scatenare in una affezione davvero fastidiosa. Ecco i consigli per una prevenzione al vero trattamento.

E' una delle dermatosi più frequenti nel periodo neonatale e può avere cause molto diverse. Compare, generalmente, quando il bambino è in grado di mantenersi in posizione seduta, ossia dopo il quinto mese di vita. È causata dalle urine e dalle feci che ristagnano a contatto con la pelle, soprattutto a causa dei pannolini. I pannolini monouso sono costituiti da tre strati: il primo, a diretto contatto con la cute, è poroso (così detto filtrante) e serve a separare la cute dal secondo strato sottostante altamente idrofilo e come tale ha la funzione di assorbire la maggior quantità possibile di liquidi; il terzo strato più esterno, di materiale plastico impermeabile, ha lo scopo di contenere i primi due e soprattutto di impedire la fuoriuscita di liquidi. Ed è proprio questo strato esterno col suo potere occlusivo ad essere il fattore di innesco. Infatti esso genera nell’area gluteo-perineale un aumento della temperatura cutanea per mancata traspirazione con conseguente aumento della permeabilità della cute (con maggiore assorbimento di sostanze) ed un microclima caldo-umido, ambiente ideale per una rapida e facile crescita di microrganismi (batteri,Candida albicans ecc.). La sudorazione (conseguente all’innalzamento della temperatura cutanea), le feci (con il loro contenuto idrico) e le urine contribuiscono ad idratare in maniera eccessiva lo strato corneo. La macerazione epidermica successiva induce una ridotta scorrevolezza della superficie cutanea rispetto al pannolino con sfregamento e facile irritazione meccanica e possibilità sia di abrasione sia di accentuata permeabilità cutanea. A tali fattori si aggiunge l’irritazione chimica indotta dall’ammoniaca, prodotta da enzimi batterici urinari , dagli enzimi fecali e dalle sostanze di rifiuto fecale. Il concetto risulta ancora più accentuato quando vengono utilizzate mutandine di plastica dove ancora più bloccata è la traspirazione. Nei casi più gravi ci possono essere delle piccole ferite (ulcere). La dermatite da irritazione si può instaurare dal contatto continuo della pelle con l'urina e le feci; la barriera protettiva della cute ne risulta alterata, si instaura una ipersensibilità nei confronti di altri irritanti come i saponi, i detergenti e il talco. La pelle è lucida e tesa, un danno maggiore porta alla comparsa di bolle. Il miglior trattamento di una dermatite da pannolini consiste nel mantenere la cute lesa pulita e asciutta. Numerosi prodotti oggi in commercio hanno caratteristiche chimiche aggressive o sono di consistenza molto grassa. Il calore e la sudorazione tipici della regione inguinale, abbinati all’impiego di prodotti non adeguati, possono portare a fenomeni di macerazione con conseguente arrossamento ed erosione delle pieghe inguinali. Per tale motivo nei lattanti con cute particolarmente delicata è consigliabile effettuare lavaggi con acqua semplice. A intervalli regolari, si detergeranno quindi i glutei del bambino a fondo, con delicatezza, non utilizzando assolutamente saponi aggressivi né certi tipi di salviette umidificate, quindi si asciugheranno con estrema cura. Si eviterà il più possibile l'uso dei pannolini, che dovranno essere cambiati comunque molto spesso preferendo comunque quelli "usa e getta" la cui sterilizzazione è sicura. Un' eritema intenso potrà essere ridotto con un'applicazione di breve durata di idrocortisone. Durante il periodo di infiammazione è indicata una dermoprotezione con una pomata all'ossido di zinco o all'olio di mandorle. Se una dermatite da pannolino non migliora in una settimana, occorre l'intervento del medico perché, un'infezione da Candida albicans si aggiunge a complicare e modificare il quadro clinico. La C. è un'infezione da lieviti che compare in qualsiasi parte del corpo. La C. è presente normalmente nell'organismo in equilibrio con tutte le altre specie batteriche. In alcune situazioni la sua crescita diventa esuberante per cui si manifesta l'infezione. Sull'eritema preesistente appaiono vescicole e pustole che confluiscono a formare aree di lesioni eritematose, lucenti, trasudanti, che emanano spesso un odore nauseabondo. Spesso la mucosa buccale è ugualmente infetta (mughetto) e presenta piccoli punti tondeggianti bianchi, facilmente asportabili localizzati sulla lingua, sulle gengive, sulla mucosa interna delle guance, su tutto il cavo orale. In tal caso lavare accuratamente il cavo orale dopo ogni pasto e una volta al dì toccature di genziana. Se si manifesta il mughetto dopo una terapia antibiotica, cercare di riequilibrare la flora batterica con fermenti lattici. Una forma molto più rara di dermatite da pannolini può prendere origine da una dermatite allergica da contatto. L'allergene può essere un profumo, un'agente conservante un'emulsionante presente nella composizione di prodotti cosmetici o un componente dei pannolini monouso. Il trattamento in questi casi consisterà nell'eliminare l'allergene responsabile. Se l'infiammazione è concentrata principalmente intorno all'ano, i batteri presenti nelle feci sono probabilmente la causa ed in genere l'eruzione compare quando il bambino ha diarrea. In tali casi è opportuno cambiare il pannolino ogni volta che il piccolo si sporca; lavate la parte e applicate la crema protettiva. Rivolgetevi al medico se l'eruzione si protrae per oltre 10 giorni, se le feci sono troppo liquide e le scariche frequenti, il bimbo potrebbe avere un'infezione.

Linee guida generali per il trattamento e la prevenzione:

In caso di terapia, il concetto primo e fondamentale (da seguire particolarmente in forme che implichino un certo impegno terapeutico) è quello di eliminare la causa e cioè il pannolino monouso (a causa del suo potere occlusivo). Si deve passare ai pannolini di cotone (senza ovviamente la mutandine di plastica).Si otterrà così una aumentata capacità assorbente per la presenza di materiale idrofilo, verrà mantenuta la traspirazione e la madre potrà accorgersi per tempo se il bambino è bagnato.

Lavare ripetutamente la zona con acqua tiepida e detergenti delicati non necessariamente antisettici.

Cambiare spesso il pannolino anche di notte quando è possibile.

Applicare frequentemente e in abbondanza creme o paste all’ossido di zinco.

Non considerare ogni irritazione dell’area da pannolino come infezione da Candida, ma farla diagnosticare dal medico dopo una settimana di arrossamento non scomparso con un trattamento.
Evitare l’impiego volontario e continuato di cortisonici topici.

fonte: www.farmaciadimuria.it
Data di pubblicazione: 12/02/2007

Bibliografia:
www.isplad.it
www.ospedalebambinogesu.it

 

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